

In Deghi, vogliamo che tutti, con la loro unicità, si sentano a proprio agio, rispettati e compresi.
Celebrare successi e traguardi importanti insieme è un modo per rafforzare il legame e la coesione del nostro team. Oggi, siamo felici di festeggiare con i nostri colleghi musulmani l’Eid Al-Fitr, che segna la fine del Ramadan, un momento di riflessione e crescita reciproca per costruire un ambiente sempre più inclusivo e unito.
Negli scorsi giorni abbiamo incontrato i colleghi Oumaima e Zahara. In occasione di questa celebrazione, condividiamo una breve intervista a Zahara, che ci ha raccontato il significato del Ramadan e il valore che questa ricorrenza rappresenta per lui e la comunità musulmana.
Qual è il significato del digiuno nel Ramadan?
Il Ramadan è un mese di riflessione, preghiera e generosità. Il digiuno nel Ramadan ha un significato profondo: è un atto di devozione e disciplina che ci avvicina a Dio, rafforza la nostra pazienza e ci aiuta a sviluppare empatia per chi è meno fortunato. Digiunare ci fa comprendere meglio le difficoltà di chi non ha abbastanza cibo ogni giorno, e per questo l’aiuto agli altri diventa ancora più importante.
Cosa rappresenta per te il Ramadan?
Ho iniziato a digiunare quando ero bambino, intorno ai sette anni, anche se inizialmente lo facevo solo per mezza giornata. Con il tempo, ho imparato a osservarlo completamente. Per me, il Ramadan rappresenta un periodo speciale dell’anno in cui posso rallentare, riflettere e rafforzare il mio legame con la fede e con le persone care.
Come incide il Ramadan nella tua vita privata e sul lavoro?
La mia giornata inizia molto presto con il pasto prima dell’alba, poi prego e inizio la giornata lavorativa come al solito. Alla sera, dopo il tramonto, rompo il digiuno spesso in compagnia della famiglia o degli amici. Cerco di dedicare più tempo alla preghiera, alla lettura del Corano e alla beneficenza. La stanchezza a volte può essere una sfida, ma cerco di rimanere sempre paziente e positivo.
Qual è un ricordo speciale legato a un Ramadan passato che porti nel cuore?
La prima volta che sono riuscito a digiunare un giorno intero! Ero così orgoglioso, e mia madre mi ha fatto sentire speciale per il traguardo raggiunto, facendomi un regalo. Da bambino, il Ramadan era un periodo magico.
Cosa rappresenta per te l’Eid al-Fitr?
L’arrivo dell’Eid al-Fitr per me è un momento di grande gioia e celebrazione. È una giornata speciale in cui posso condividere felicità con familiari e amici. Quando il Ramadan giunge al termine, avverto anche un senso di vuoto, come se qualcosa di prezioso ci stesse lasciando. Per questo motivo, cerco sempre di portare con me le lezioni apprese durante il Ramadan anche nei mesi successivi.
C’è qualcosa che vorresti far sapere ai colleghi sul Ramadan per migliorare la comprensione su questo argomento?
Sì, vorrei che sapessero che il Ramadan non è un sacrificio, ma un momento di gioia e crescita personale che insegna che la vera ricchezza sta nel dare e che la solidarietà dovrebbe far parte della nostra vita tutto l’anno, non solo in questo mese.
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